La qualità del nostro tempo

(rivolto alle mamme e ai mammi)

Ogni anno alla vigilia dell’apertura delle scuole, stampa e media mettono in primo piano il fatto che finalmente i genitori riacquistano la loro libertà, la tranquillità, la pace assoluta…

È vero, specialmente per quei genitori che lavorano, organizzare il periodo estivo della famiglia è piuttosto impegnativo senza parlare dei costi, oltre alla meritata vacanza insieme, per vari campi musicali, sportivi, studio per i figli in modo da piazzarli mentre si deve lavorare.

Finalmente si torna a scuola, evviva! Titoli in grassetto e interviste a go-go e alla vigilia questa atmosfera mi rattrista ogni volta, mi fa sentire in colpa per il fatto che non posso dedicare abbastanza tempo di qualità alle mie dolci canaglie. Come vi sentireste voi al loro posto sapere che non vediamo l’ora di sbarazzarcene? Che ricordo avranno di noi quando saranno grandi? È giusto dedicare tempo per sé stessi, assolutamente, ma subito dopo sforziamoci di STARE con i nostri figli, di ASCOLTARLI. Spesso vedo genitori al parco o spingere il passeggino per strada totalmente assorbiti da Facebook e Whatsapp (non lamentiamoci poi che i bambini sanno essere tranquilli solo se ipnotizzati davanti a queste trappole tecnologiche!). Giochiamo con loro, anche se solo per 20 minuti ma torniamo bambini assieme a loro, non può farci altro che bene!

Un’idea per ottimizzare il tempo ora che la scuola è partita a pieno regime e di conseguenza anche le attività extrascolastiche: sfruttate il tempo d’attesa al bar o dove vi capita in vostro favore leggendo un libro, studiando una lingua che da un po’ avreste voluto imparare, usate questo tempo per i vostri sogni nel cassetto. Usate questo tempo per programmare la settimana, non siate dispersivi con chiacchiere e pettegolezzi (lo ammetto ogni tanto è un piacere e mi concedo anch’io una pausa caffè con qualche altra mamma in attesa). Tutti questi ritagli fatti di quarti d’ora, mezz’ora sommati alla fine dell’anno scolastico, sono tanto tempo che in cambio vi avrà reso qualcosa.

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PS: scrivere è uno dei miei hobby. Questo articolo l’ho scritto mentre aspettavo mia figlia durante la sua lezione di pattinaggio.

Welcome home Titty (istruzioni d’uso)

Ero in trepida attesa ormai e mi sarebbe piaciuto nascondermi sotto il letto per vedere la sua reazione quando avrebbe aperto l’armadio ma ovviamente non sarei stata presente per lasciarle il tempo di riprendersi dal viaggio di ritorno. Così mi ero promessa di aspettare che fosse stata lei per prima a dare un segnale. E finalmente, il giorno seguente arrivava il suo whatsapp: Siiiii! Ero gasata e nello stesso istante sollevata.

La sera dopo, l’appuntamento era a casa sua con lei e…l’armadio. Era entusiasta, sorpresa, osservava: stava scoprendo i suoi vestiti e soprattutto si rendeva conto di quanti ne aveva. Per spiegarle il senso del lavoro che avevo fatto, le stavo mostrando ogni ripiano e cassetto partendo da sinistra verso destra come leggere un libro.1 L’ordine su misura è studiato in base alla personalità e alle esigenze della persona interessata poi gli fornisco gli strumenti per mantenerlo nel tempo. Volete sapere quali sono? Semplicemente due: consigli da seguire in modo da ricordarsi sistematicamente dove sono conservate le cose e la lista degli errori che si commettono (ce ne sono diversi che ci accomunano ma ognuno ha anche i propri). Con l’esempio pratico e la dimostrazione nel suo armadio Titty poteva prendere maggiormente coscienza su ciò che doveva evitare di fare e quali nuove abitudini adottare per non ritornare alla situazione di prima. Non spaventatevi, non è che dopo il mio lavoro dovrete vivere con il decalogo alla mano per piegare il bucato e metterlo via.2 3L’uomo è abitudinario (ops, questa frase suona un po’ femminista…). Dunque, noi umani siamo abitudinari e ci bastano infatti pochi giorni o un paio di settimane per entrare nella routine, quindi forza, non scoraggiatevi e agite con le buone intenzioni di compiere ogni giorno piccoli ma importanti gesti che fanno un’enorme differenza di spazio e tempo. Io la chiamo disciplina naturale e spontanea.

Le prime parole di Titty erano: “Devo eliminare un po’ di cose”

“Sì, è vero” le avevo risposto “ora che è tutto in ordine sarà molto più facile e razionale la cernita”.

Ero super contenta per l’opportunità e la riuscita di questo progetto e, cosa più importante, che a Titty fosse piaciuto. Tanto da propormi di fare un aperitivo e serata per mostrare l’armadio e far conoscere il mio lavoro con alcune amiche e sua sorella (che aveva traslocato da poco e si stava riorganizzando). Vi ho detto che Titty cucina bene? Sì, ha una gran passione ed è bravissima così che l’aperitivo era diventato un apericena…4

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Cara Titty, ecco perché continuavo a ripetere che il tuo armadio era fantastico da riorganizzare: più è in disordine, meglio si nota la trasformazione. Il risultato esterno si riflette dentro di noi e spesso in momenti critici il riordino dello spazio, spaceclearing aiuta quello nella nostra mente incoraggiandoci, dandoci la forza e la motivazione di andare avanti o ricominciare. 9Avete domande, volete un’opinione per i vostri armadi o semplicemente conoscermi? Tra due settimane mi troverò a Bellinzona per un meritato aperitivo e sarò a vostra disposizione, chi vuole potrà portare una fotografia del proprio armadio.

Luogo e data verrà comunicato domenica 26 giugno.

Quasi ci siamo! Fotografie e ripristino stanza

Siamo al penultimo post di questa storia, ci è voluto più tempo questa volta prima che lo pubblicassi perché ho piegato e ripiegato tutti i vestiti, ho controllato quelli che erano da appendere, ho conservato in appositi contenitori ciò che non era pratico da piegare, ho raggruppato e selezionato le grucce per i capi da appendere. Sport, vestiti eleganti, per il lavoro, per il tempo libero, estate, inverno, biancheria intima, biancheria da letto, per il bagno e tanto altro… Fino a che i vestiti si trovano ancora all’interno dell’armadio, sembra facile identificarne il quantitativo ma una volta tirati fuori e sistemati provvisoriamente sul letto, questi sembrano moltiplicarsi come i Gremlins dopo mezzanotte! La notte precedente avevo sognato che Titty arrivava in anticipo senza motivo, ma dove si è visto che qualcuno preferisce accorciare le vacanze specialmente se si trova ai tropici?? Solo io riesco a fare certi sogni. Così la mattina seguente alle 08.00 ero già davanti alla porta di Titty, entro e ripeto lo stesso rito iniziale di ieri prima di affrontare la seconda parte del lavoro.

L’armadio stava finalmente prendendo forma.1

3Sebbene fosse già eccezionalmente grande, ero riuscita a sfruttare tutto lo spazio possibile con il metodo di dividere la profondità dei ripiani secondo le stagioni: le maglie che avrebbe usato spesso andavano messe davanti, piegate normalmente e quelle meno gettonate dietro piegate due volte.

All’aspirapolvere avevo assegnato un nuovo posto fuori dall’armadio: dietro la porta della stanza, dal momento che restava sempre aperta almeno lo avrebbe tolto dalla vista mentre al suo posto avevo aggiunto una quantità importante di pantaloni appesi. 4C’erano soprattutto magliette intime nere, sembravano tutte uguali ma piegandole si distinguevano tre categorie: collo a V, collo rotondo e spallette fini. Infatti queste sono comodissime e, in vari ambiti, si indossano quasi tutto l’anno. Ora che erano in ordine Titty si sarebbe ricordata che ne possedeva già a sufficienza prima di comperarne altre a meno che una nuova avrebbe sostituito quella vecchia, consumata o che non andava più bene.

Anche la seconda giornata era volata e Mladen sarebbe arrivato puntuale alle 17.30 per gli scatti del risultato.

Eccolo. Mi diverto sempre e mi fa piacere vedere lo stupore dei fotografi ogni volta che mi capita di collaborare con loro. Adesso Mladen stava fotografando ogni singolo scomparto, ripiano, ogni dettaglio e prodotto utilizzato e in fine anche la modella (si fa per dire…).

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Era tempo di ripristinare tutta la stanza, rimontare le ante, passare l’aspirapolvere e collocare di nuovo gli altri mobili spostati. Voilà, come se nulla fosse accaduto, apparentemente. Si spengono le luci e tutto è pronto per il rientro della padrona di casa.

Grazie Mladen per il tuo prezioso aiuto!

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PPP (Passo-dopo-passo | Pazienza | Passione)

Arrivo una mattina di settembre a casa di Titty: “Permeeessooo?” Ah già, lei è in vacanza! Quando tornerà troverà tutto diverso, non dovrà fare altro che disfare le valigie, fare il bucato e conservarlo nei vari posti assegnati dopo che le avrò spiegato “Come e quando – dove e perché”: istruzioni e consigli per mantenere l’ordine nel tempo.
Appena entro nel suo appartamento resto incantata dalla vista della sua finestra: Castelgrande illuminato dalle prime luci del mattino, che magia! Mi tolgo le scarpe e indosso un paio di calze con i gommini antiscivolo rubati a mia figlia, sistemo il mio portatile sul comò della stanza (mi serve per prendere appunti e per seguire lo schema del lavoro che ho studiato e preparato in anticipo), faccio partire una musica di sottofondo, bottiglia d’acqua e sono pronta.

41A prima vista questa parte centrale sembra pienissima ma guardando bene in alto già c’è spazio. Comincio a svuotarlo passo-dopo-passo mensola per mensola e man mano divido gli indumenti per gruppi.

42È sempre lo stesso spazio ma vuoto, e fa il suo effetto…

Il rischio che si corre, se non si hanno le idee in chiaro, è che svuotando tutto e facendo i gruppetti delle varie tipologie le superfici diventano minori. Per questo occorre prepararsi prima: misure, possibili modifiche da fare, eventuali accessori come supporto, cassetti si o no, altri mobili disponibili, ecc.
L’ideale per ogni armadio è respirare. Esatto, respirare. Avere degli spazi vuoti per accedere ai vestiti, poter spolverare il suo interno senza ostacoli, avere ancora posto libero in caso di acquisti.

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  • Domanda 1: i vostri cassetti scorrono senza ostacoli quando li aprite?
  • Domanda 2: sapete esattamente cosa contengono scatole e scatoline dentro i vostri mobili?
  • Domanda 3: quanto spesso vi capita di volere indossare una maglia ma non la trovate o se la trovate vi accorgete che manca un bottone, ha una macchia o è troppo sgualcita e quindi optate per la prima che vi capita sotto mano?

Lo sapete che usiamo solo il 30% di ciò che possediamo?

44Insomma un armadio dovrebbe essere come una bella boutique: invitante e armoniosa in cui poter scegliere cosa indossare secondo le nostre emozioni del momento e non essere costretti a mettere i primi vestiti che sono più facilmente raggiungibili.

45Anche nella parte destra c’era spazio utilissimo da sfruttare. Abitando in un due locali, seppure spazioso, Titty non aveva trovato altra soluzione che riporre l’aspirapolvere in una scatola dentro l’armadio pur di non averlo in giro.

Ecco, a questo punto mi trovavo in una stanza con le ante dell’armadio smontate appoggiate alla parete, il letto completamente sommerso da tutti i vestiti di Titty, la scala d’alluminio che riduceva il passaggio disponibile per lavorare e tutte le grucce per terra. Consiglio: in questo caso non demoralizzatevi e non perdete la pazienza perché se vi bloccate non ne uscite più e vi viene voglia di chiudere la stanza e scappare (Non aprite quella porta) oppure di fare un falò e andare a ricomperare tutto, il che sarebbe bello però piuttosto dispendioso. Ma per la passione di una Professional Organizer tutto ciò è calcolato. La prima parte del lavoro era fatta e il tempo era volato. Era ora di tornare a casa mia e ricaricare le batterie per il giorno seguente.